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NAPOLI CANTIERE APERTO. LA RIVOLUZIONE E’ UN REBUS

Palabarbuto

Palabarbuto

Cambiare e rimetter mano alla tasca per ripensare la squadra ridisegnandola praticamente daccapo o continuare provando a smussare gli spigoli, sul campo e fuori, in nome del contenimento dei costi. La rivoluzione annunciata in casa Napoli si trasforma in un rebus. Papalia l’ha annunciata, Marcelletti non sarebbe contrario, ma la voglia di rimettere mano al roster cozza col bilancio e con un mercato oggettivamente difficoltoso. Perciò Lance Allred e Terrence Ogiesby hanno sì le valigie pronte ma il loro addio resta legato alle altre strategie di mercato. Il ‘taglio’ dei due giocatori comporterebbe una scelta precisa, ossia l’ingaggio di un ’3′ extracomunitario e di un ’5′ italiano (lasciando peraltro sguarnito il ruolo di guardia di scorta). Giocatori con caratteristiche precise, capaci di elevare il tasso offensivo di una squadra che, così com’è, di punti nelle mani ne ha pochini. Proprio per questo la scelta è delicatissima: l’eventuale nuova ala piccola dovrebbe essere un giocatore estroso, magari un tiratore di quelli poco inclini alla disciplina tattica ma capaci di imprimere una svolta alle partite grazie alla loro incisività. Giocatori, tanto per intenderci, alla Romel Beck o alla Delonte Holland, talenti che non sono certo l’ideale per la filosofìa di gioco di Marcelletti. Sulla scelta del centro italiano, poi, il discorso toma a fare i conti con un budget risicato: Marconato, citato dal patron, è un nome che prufama di propaganda per lanciare la campagna abbonamenti, mentre per Chiacig, il vero obiettivo di Napoli, il problema resta lo stesso che ha fatto sfumare Righetti: il giocatore costa tanto perché nel passato recente ha guadagnato tanto e Napoli potrebbeoffrirgli un contratto da non più di 130-140mila euro l’anno. Cifre che il giocatore, che attualmente si allena con Milano agli ordini di Piero Bucchi, non sembra considerare di buon occhio. Ma tant’è. Anche perché il campionato è dietro l’angolo e la Nsb, che domani gioca in amichevole a Prosinone contro Veroli (Legadue), resta un cantiere aperto, con le sue luci e le sue ombre. E se la conferma di Kimmo Miiurinen, ufficializzata ieri ma già scontata da tempo, è una notizia positiva, molto meno lo sono gliacciacchi di Drobnjak,le cui condizioni fisiche sono seguite con attenzione dallo staff medico, o i malumori del veterano Davide Bonora: i sospesi economici che il play ha con Papalia iniziano a pesare in una situazione dove la solidità economica non è certo un caposaldo e dove l’incertezza sul futuro fa crescere la ‘tentazione’ di mollare tutto e scappare via. La società prova a far quadrare il cerchio e ieri ha incassato il rinvio al 5 ottobre dell’udienza al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport per la penalizzazione di 4 puntiper illecito amministrativo da scontare in questo campionato: voci di corridoio parlano di un accoglimento parziale del ricorso Nsb, con la penalizzazione dimezzata e la spada di Damocle di un nuovo handicap a stagione in corso se i parametri non verranno rispettati. Nessuna novità sul fronte sponsor: Solsoni-ca sarà l’abbinamento principale mentre il club ha chiesto al Comune la concessione per la pubblicità estema del Pala-Barbuto, che assumerebbe così il nome di uno sponsor che porterebbe ossigeno nelle casse del club di Papalia

(Fonte: Marcello Altamura – Cronache di Napoli)

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NAPOLI COI NERVI TESE: OGLESBY E ALLRED SONO GIA’ IN ODOR DI TAGLIO

Terrence Oglesby

Terrence Oglesby

Il clima è teso, non certo l’ideale per una squadra che avrebbe bisogno di pensare solo al lavoro sul parquet e ad un campionato lontano appena un mese. La Nsb Napoli ha già i nervi tesi. E la colpa non è certo del ko nella prima amichevole contro Brindisi. A pesare molto di più è l’incertezza economica di un club ancora senza uno sponsor, con i giocatori che reclamano per avere almeno un’auto di servizio o un cellulare per comunicare coi propri familiari. Una situazione che rischia di diventare esplosiva già nelle prossime ore, quando in città sono attesi procuratori che reclamano i primi soldi per i loro assistiti e che non hanno intenzione di far sconti, forti di una recidività che la società di Papalia si porta dietro già da Rieti. In questo quadro d’incertezza, c’è però una squadra da plasmare e forse anche da ritoccare. Alle porte, infatti, ci sarebbero già ben due tagli: Lance Allred e Terrence Oglesby potrebbero essere i primi due giocatori a lasciare Napoli ancor prima dell’inizio ufficiale della stagione. Per il lungo mormone, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’attacco al club sul suo blog, ma anche in campo l’ex Utah Flash non aveva convinto appieno. Così come non ha convinto, ma del tutto, Terrence Oglesby: poco adatto al basket europeo ed ancora immaturo tecnicamente, non è il giocatore che serve a Napoli che, in teoria, potrebbe anche ridisegnare il suo assetto con un ’3′ americano e un ’5′ comunitario. Tutto questo mentre il club annuncia per domani la partenza della campagna abbonamenti con lo slogan “Abbonati e vivi tutte le emozioni della serie A”: sottoscrizioni al PalaBarbuto (10-13, 17-20), prezzi che vanno dai 1500 euro per il parterre, ai 500 per la Tribunissima Pompei e Baia, ai 375 per le Tribune numerate Pozzuoli e Nisida sino ai 250 per le Tribune Laterali Ischia, Procida e Capri, ai 180 per le Tribune Positano e Amalfi sino ai 140 per le Curve A e B. Previsti sconti per famiglie, persone a basso reddito, studenti e membri di gruppi organizzati.

(Fonte Marcello Altamura – Cronache di Napoli)

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BASKET, NAPOLI KO CON BRINDISI. BRILLANO MUURINEN E KRUGER

 

Kimmo Muurinen

Kimmo Muurinen

II risultato, in questi casi, conta relativamente. Conta molto di più la prestazione, sebbene si tratti di un’amichevole dopo appena otto giorni di allenamento e perdipiù affrontata senza due infortunati, Bonora e Drobnjak, e poi senza Gigena, tradito da un ko alla caviglia nel secondo quarto. Tutto sommato, la sconfìtta nell’amichevole di Potenza contro la Enel Brindisi (differita oggi alle 16.05 su Studio 100, canale 925 di Sky) Napoli l’aveva messa in cantiere. E alla fine, il 73-58 è un risultato che può starci e che offre comunque spunti positivi a Franco Marcellettì. A far sorridere il coach soprattutto le prestazioni di Muurinen (nella foto),  la cui conferma sembra a questo punto scontata, e Kruger, top scorer azzurri e tra i più in palla di un gruppo in cui comunque Allred da il suo contributo mentre Sestokas, Oglesby e soprattutto Reynoids devono ancora trovare la forma migliore. A confortare Marcelletti c’è comunque un buon secondo quarto, quando la squadra giostra bene in attacco e difende prima di perdersi nelle distrazioni e nel calo di lucidità, peraltro giustificabili, della seconda metà di gara. “E’ stato un buon test – dice alla fine Marcelletti – una gara utile che i ragazzi hanno preso seriamente. Abbiamo iniziato da poco e avevamo un organico ridotto e abbiamo giocato contro una squadra che è già rodata e ambisce alla A. Ci sono ancora parecchi test per dare valutazioni più attendibili, però si è vista la voglia di giocare insieme nonostante fosse la prima uscita e i giovani si sono battuti bene. Dovremo lavorare molto sulla fluidità e sulle letture ma non dimentichiamoci che non ci siamo mai allenati al completo e perciò spero nel recupero dei giocatori per lavorare meglio”.

 

(Fonte: Cronache di Napoli – Marcello Altamura)

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NSB AL COMPLETO. ECCO REYNOLDS, KRUGER E ALLRED

Lance Allred

Lance Allred

Questa mattina saranno presentate le tré “stelle” della Nuova Sebastiani Basket Napoli. Lance Collin Alired, Kevin Michael Kruger e James Richard Reynolds, gli atleti che sulla carta dovrebbero rappresentare il valore aggiunto del roster di Franco Marcelletti, arriveranno al PalaBarbuto alle 11 e, dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, prenderanno anche parte alla seduta di allenamento mattutina. Allred, Kruger e Reynolds sono arrivati ieri sera in Italia (i primi due all’aeroporto di Fiumicino, l’exVanoli a Capodichino). Marcelletti non vede l’ora di vederli all’opera. Praticamente certo, a questo punto, il loro debutto nell’amichevole che si giocherà a Potenza mercoledì prossimo, contro Brindisi.

(Fonte: Cronache di Napoli)

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ARRIVANO GLI AMERICANI, NAPOLI SORRIDE. AL PALABARBUTO RIECCO I TIFOSI

Franco Marcelletti

Franco Marcelletti

Franco Marcelletti può sorridere. E non solo perché oggi, ritardi aerei permettendo, la sua squadra riacquisterà tré pedine base: Kevin Kruger, Lance Allred e JR Reynolds sono attesi oggi in città e non è escluso che nel pomeriggio possano anche fare un salto a Fuorigrotta per salutare il coach e i compagni. Pur partita in salita, l’avventura di Napoli in A dopo un anno di stop parte all’insegna dell’entusiasmo, che è propellente importante quando si devono affrontare situazioni complicate. Ecco, allora, che anche cento persone che sfidano i caldo del PalaBarbuto per vedere da vicino la nuova Napoli è un segnale importante. Perché incrina lo scetticismo che aleggia attorno ad un club che è comunque originario di un’altra città ma anche perché regala stimoli aggiuntivi importanti, dimostra che la città ha fame di basket di alto livello e che guarda alla nuova realtà senza preclusioni. I tifosi napoletani tornano a seguire il basket

(Fonte: M. Altamura – Cronache di Napoli)


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