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Memorial Zeppieri: CARIFE FERRARA – MARTOS NAPOLI 90-70

Gigena

Gigena

La Carife Ferrara si aggiudica la prima semifinale del Memorial Zeppieri di Veroli. Battendo la Martos Napoli per 90-70 (28-19, 45-35, 70-55 i parziali dei quarti) la squadra di coach Valli ha conquistato l’accesso alla finalissima di domani. L’avversario si deciderà nella seconda semifinale tra Veroli e Jesi. Avvio di gara equilibrato, poi l’allungo di Ferrara firmato dalla coppia Jamison-Grundy: 20-13 all’8′ e 26-17 al 9′. Napoli risponde con la coppia Kruger-Gigena. Il primo quarto si conclude sul 28-19. La Carife arriva al +11 dopo un minuto del secondo quarto (30-19), ma la Martos non molla e con Gigena, Reynolds e Muurinen si riporta a -2: al 14′ è 32-30. Ferrara non si abbatte e riesce a riguadagnare un vantaggio di 10 punti: le squadre tornano negli spogliatori sul 45-35. Martos Napoli a -7 al 23′ con Kruger (51-44) ma Ferrara mantiene sempre saldamente la testa avanti e al 30′ è a +15 (70-55) ipotecando la vittoria. Massimo vantaggio per Ferrara al 35′ (86-62) mentre Napoli non riesce a recuperare il disavanzo: finisce 90-70 al PalaCoccia di Veroli. Domani la Martos Napoli scenderà in campo alle 19 per la finale 3°/4° posto.

CARIFE FERRARA: Jamison 20, Borsato 10, Salvi 10, Jackson 11, Mazzola 5, Bani 1, Sacchetti 9, Grundy 21, Sangare, Rizzo 3. All. Valli.

MARTOS NAPOLI: Muurinen 12, Aprea 2, Reynolds 4, Spippoli 4, Kruger 18, Bonora 6, Domenicone, Drobnjak 7, Gigena 17. All. Marcelletti.

Il commento di Franco Marcelletti, allenatore della Martos Napoli, dopo la gara persa contro la Carife Ferrara (Memorial Zeppieri). “Abbiamo giocato con la squadra incompleta. Reynolds si è dovuto fermare durante la gara per problemi al ginocchio. Abbiamo però giocato un’altra partita importante, per la prima volta contro una squadra di A1. Finché abbiamo retto sul piano fisico siamo stati in partita. Poi abbiamo pagato la maggiore forma fisica di Ferrara che ha iniziato molto prima la preparazione e che ha grandi giocatori tra i quali Grundy e Jackson. Anche questo torneo serve a farci crescere e stasera ad esempio abbiamo visto un Gigena in crescita”.

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NAPOLI, IL VERO DEBUTTO È CONTRO VEROLI

Franco Marcelletti

Franco Marcelletti

Prendere un gruppo di giocatori e trasformarlo in una squadra. Questo il primo obiettivo di Franco Marcelletti, coach della Nsb Napoli, un obiettivo che richiede tempo, ma per raggiungere il quale esisto anche alcune scorciatoie. Una di queste è giocare: far sì che i giocatori accumulino minuti in campo prima dell’inizio ufficiale della stagione, prendano confidenza, imparino a conoscersi l’uno con l’altro. Da questo punto di vista, il lavoro svolto in allenamento è sicuramente importante. Ma solo in gara, giocando per vincere di fronte ad un avversario vero, sipuò verificare la validità dei movimenti provati in allenamento e conoscere davvero il modo di giocare di ogni singolo compagno.Per questo motivo, fondamentali nella crescita della Nsb Napoli sono le amichevoli di questo pre-campionato. Finora la squadra di Marcelletti ne ha sostenuta soltantouna, a Potenza, contro Brindisi, formazione di Legadue che punta al salto nella massima serie. Stasera (ore 20) Napoli tornerà in campo al Palasport di Prosinone per affrontare la Prima Veroli, altra squadra che milita nella serie cadetta. Per Marcelletti, quindi, un’occasione importante per vedere a che punto è arrivato nell’opera di costruzione della nuova Napoli. Il tecnico è al lavoro ormai da quindici giorni e di sicuro il test di Prosinone offrirà dati di maggior peso rispetto a quelli forniti dalla prima uscita contro Brindisi.In campo Marcelletti darà spazio a tutti gli uomini a sua disposizionee potrà contare su un motivatissi-mo Kimmo Muurinen. Dopo un periodo di prova, il finlandese ha convinto il tecnico guadagnandosi l’inserimento nella rosa e la firma del contratto. Il mercato della Nsb, comunque, non è da considerarsi concluso. Resta infatti da definire la posizione di Zygimantas Sestokas, l’altro straniero in prova a Napoli, così come quella di Lance Alired, in odore di taglio dopo le polemiche con la società riguardanti il suo ingaggio. Tagliando Alired, però, Napoli sarebbe costretta a tornare sul mercato per prendere un lungo da poter mettere a disposizione di coach Marcelletti.In questo momento, però, l’attenzione del patron della Nsb è dedicata alla sentenza del Tribunale di arbitrato sportivo che entro il 5 ottobre dovrà pronunciarsi circa la richiesta del club di Papalia di cancellare la penalizzazione di quattro punti inflitta al termine della passata stagione.

(Fonte: Fabrizio Napoli – Roma)

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NAPOLI CANTIERE APERTO. LA RIVOLUZIONE E’ UN REBUS

Palabarbuto

Palabarbuto

Cambiare e rimetter mano alla tasca per ripensare la squadra ridisegnandola praticamente daccapo o continuare provando a smussare gli spigoli, sul campo e fuori, in nome del contenimento dei costi. La rivoluzione annunciata in casa Napoli si trasforma in un rebus. Papalia l’ha annunciata, Marcelletti non sarebbe contrario, ma la voglia di rimettere mano al roster cozza col bilancio e con un mercato oggettivamente difficoltoso. Perciò Lance Allred e Terrence Ogiesby hanno sì le valigie pronte ma il loro addio resta legato alle altre strategie di mercato. Il ‘taglio’ dei due giocatori comporterebbe una scelta precisa, ossia l’ingaggio di un ’3′ extracomunitario e di un ’5′ italiano (lasciando peraltro sguarnito il ruolo di guardia di scorta). Giocatori con caratteristiche precise, capaci di elevare il tasso offensivo di una squadra che, così com’è, di punti nelle mani ne ha pochini. Proprio per questo la scelta è delicatissima: l’eventuale nuova ala piccola dovrebbe essere un giocatore estroso, magari un tiratore di quelli poco inclini alla disciplina tattica ma capaci di imprimere una svolta alle partite grazie alla loro incisività. Giocatori, tanto per intenderci, alla Romel Beck o alla Delonte Holland, talenti che non sono certo l’ideale per la filosofìa di gioco di Marcelletti. Sulla scelta del centro italiano, poi, il discorso toma a fare i conti con un budget risicato: Marconato, citato dal patron, è un nome che prufama di propaganda per lanciare la campagna abbonamenti, mentre per Chiacig, il vero obiettivo di Napoli, il problema resta lo stesso che ha fatto sfumare Righetti: il giocatore costa tanto perché nel passato recente ha guadagnato tanto e Napoli potrebbeoffrirgli un contratto da non più di 130-140mila euro l’anno. Cifre che il giocatore, che attualmente si allena con Milano agli ordini di Piero Bucchi, non sembra considerare di buon occhio. Ma tant’è. Anche perché il campionato è dietro l’angolo e la Nsb, che domani gioca in amichevole a Prosinone contro Veroli (Legadue), resta un cantiere aperto, con le sue luci e le sue ombre. E se la conferma di Kimmo Miiurinen, ufficializzata ieri ma già scontata da tempo, è una notizia positiva, molto meno lo sono gliacciacchi di Drobnjak,le cui condizioni fisiche sono seguite con attenzione dallo staff medico, o i malumori del veterano Davide Bonora: i sospesi economici che il play ha con Papalia iniziano a pesare in una situazione dove la solidità economica non è certo un caposaldo e dove l’incertezza sul futuro fa crescere la ‘tentazione’ di mollare tutto e scappare via. La società prova a far quadrare il cerchio e ieri ha incassato il rinvio al 5 ottobre dell’udienza al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport per la penalizzazione di 4 puntiper illecito amministrativo da scontare in questo campionato: voci di corridoio parlano di un accoglimento parziale del ricorso Nsb, con la penalizzazione dimezzata e la spada di Damocle di un nuovo handicap a stagione in corso se i parametri non verranno rispettati. Nessuna novità sul fronte sponsor: Solsoni-ca sarà l’abbinamento principale mentre il club ha chiesto al Comune la concessione per la pubblicità estema del Pala-Barbuto, che assumerebbe così il nome di uno sponsor che porterebbe ossigeno nelle casse del club di Papalia

(Fonte: Marcello Altamura – Cronache di Napoli)

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NAPOLI NON SFIGURA, IL PRIMO TEST FA SPERARE

NAPOLI 03/09/09 BASKET NAPOLI: PRESENTAZIONE ALLA STAMPA DEI NUOVI AMERICANI

Kevin Kruger

Una sfida in campo neutro per rompere il ghiaccio, 4 quarti giocati azzerando il punteggio e qualche indicazione importante per coach, tifosi e addetti ai lavori. L’avventura del neonato Basket Napoli comincia così, con l’amichevole all’ora del thè in quel di Potenza, con una “sconfitta” contro Brindisi che nel punteggio complessivo riporta un 71-58 che poco dice sulle prestazioni dei due quintetti ma anche con qualche score individuale che può dare di sicuro speranza in questo cammino di avvicinamento al campionato. Senza Drobnjak, Bonora e Spippoli, tutti ai box causa piccoli problemi fisici, la squadra di coach Marcelletti si è trovata davanti una delle compagini meglio attrezzate e più quotate del torneo di LegaDue, con il tecnico partenopeo che è ricorso anche alla linea verde lanciando nella mischia i giovani Aprea, Spera, Domeniconi e Apuzzo.I parziali dei quattro tempi giocati (23-17, 15-20, 20-13, 13-8) dicono meno dei 15 punti con cui Kevin Kruger ha chiuso il confronto, solo due in meno del best scorer brindisino Griffin, confermando così che il play statunitense ha i numeri per recitare un ruolo da protagonista nell’imoianto di cricco di Marcelletti, apparso abbastanza soddisfatto della prima uscita: «Ho notato e apprezzato la disponibilità della squadra a giocare insieme – conferma il coach -C’è ancora molto da lavorare sulla fluidità del gioco e sulle letture in difesa ed in attacco, ma siamo appena all’inizio e solo nei momento in cui rientreranno tutti potrò pianificare la preparazione e gestire alcuni aspetti del gioco su cui c’è da migliorare».Oltre ai 15 di Kruker, Napoli torna a casa con i 10 punti di Allred e Muurinen, i 9 di Jr Reynoids, gli 8 di Sestokas ed i 5 di Oglesby (oltre ai 2 di Spera), ma anche con la consapevolezza di una preparazione che rispetto a Brindisi era in ritardo di almeno un paio di settimane.«Il test è stato molto utile perché i ragazzi hanno preso con serietà ed abnegazione la prima uscita – prosegue coach Marcelletti -. Dopo una settimana di lavoro e contro una squadra che ha giocato già diverse partite, oltre ad essere tra le favorita in LegaDue insieme a Casale e Veroli (prossima avversaria il 16 a frosinone, -ndr), credo che possiamo essere soddisfatti. Finché abbiamo retto con il fiato e la lucidità abbiamo fatto vedere qualcosa di buono». Un pò come a dire “buona la prima”, ora serve solo lavorare.

(Fonte: Fabrizio Giardino – Roma)

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NAPOLI SI SVELA: CON BRINDISI IL PRIMO TEST

Franco Marcelletti

Franco Marcelletti

Primo test amichevole per la “neonata” Nsb Napoli che oggi a Potenza (alle 17,30) giocherà la sua prima amichevole contro l’Enel Brindisi. Primo banco di prova per la squadra di coach Marcelletti che però dovrà fare a meno di Dragisa Drobnjak e di Davide Bonora fermi ai box per problemi fisici. Niente di importante per nessuno dei due. Una gara amichevole per iniziare a saggiare le condizioni degli atleti e soprattutto per vedere se il gruppo ha iniziato a recepire le indicazioni di coach Marcelletti: «In questa prima settimana di lavoro c’è stato comunque molto impegno anche se la preparazione è stata un po’ condizionate dalle assenze di Drobnjak prima e di Bonora dopo. E la cosa che mi dispiace di più è che dovremo fare a meno di loro nella gara contro Brindisi. Ora abbiamo questo primo test per cominciare a fare le prime verifiche, seppure parziali. I pugliesi sono più avanti di noi con la preparazione e quindi dovremo prendere con le molle il responso del campo ma voglio vedere due cose su tutte: impegno in difesa e giocodi squadra in attacco, voglio che i ragazzi si passino la palla, che si cercano».Piccoli scampi di tattica e d’impostazione, dunque, secondo quello che si aspetta il coach per verificare se il gruppo ha già recepito la sua filosofia ma anche l’occasione per vedere da vicino un po’ di facce nuove e per saggiarne la solidità tecnica e caratteriale contro una squadra, quella brindisina di coach Perdichizzi, che si preannuncia come una delle candidate principali al salto di categoria nella prossima stagione.Insomma appuntamento importante anche se Marcelletti spera ancora nella “ciliegina” Righetti: «È un giocatore su cui non si discute. Le sue qualità si integrerebbero alla perfezione in questo gruppo ma restano i problemi di carattere economico». Su Ogiesby invece il tecnico non si sbilancia: «Dobbiamo aspettare, del resto lui è un ragazzo molto giovane ed ha bisogno di ambientamento e poi certi giudizi sono prematuri». L’ultima battuta, coach Marcelletti, la riserva per Alired che sul suo blog si è lasciato andare a considerazioni troppo “free” su aspetti economici e tattici: «Deve imparare a conoscere l’ambiente e capire che di certi argomenti è meglio parlarne in privato che su un blog».

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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NAPOLI FA CANESTRO, PRIMO TEST A POTENZA

Terrence Oglesby

Terrence Oglesby

La Napoli dei canestri torna in campo per la prima volta in via ufficiale. Questo pomeriggio a Potenza, ore 17.30, la Nuova Sebastiani di coach Marcelletti sfiderà la Enel Brindisi (Legadue) nel primo test amichevole della neonata formazione partenopea. Assente l’ala Drobnjak, vittima di una contrattura, dovrebbero essere della partita invece Bonora e Gigena, che si sono allenati a scartamento ridotto. Per Marcelletti si tratta di un match fondamentale (prossimo impegno a Scafati il 19-20 settembre) per testare i due stranieri in prova, cioè il finlandese Muurinen, ormai prossimo alla firma, ed il lituano Sistokas, ancora da valutare. Accantonate le polemiche con la società, sotto le plance spazio a Lance Allred, che dovrà vedersela con l’ex azzurro Radulovic, stella del quintetto brindisino.

 

(Fonte: Gianluca Monti – Il Napoli)

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NAPOLI, PASI: “RIGHETTI? DIPENDE SOLO DA LUI”

Alex Righetti

Alex Righetti

Una prima settimana di lavoro per conoscersi e per cominciare a creare il gruppo che nella prossima stagione dovrà cercare una difficile salvezza. Sono trascorsi tra test atletici e medici e le sessione di allenamento di coach Marcelletti che sin dai primi giorni ha cercato di infondere il suo credo al gruppo.Ancora pochi però gli elementi per valutare se le scelte estive potranno produrre buoni risultati. Un primo banco di prova sarà il test con Brindisi in programma domani sera, prima uscita della Nsb Napoli per valutare i giocatori in particolar modo i due in prova. «In questo momento – spiega il giemme Alessandro Pasi – stiamo valutando l’applicazione al lavoro e la capacità di lavorare in gruppo. Ci siamo voluti prendere una settimana per condurre dei test clinici e fisici molto approfonditi per evitare delle brutte sorprese. Ora andiamo a Brindisi per vedere i primi responsi del campo». Sotto osservazione i due atleti in prova: Muurinen e Sestokas. «Sono due ottimi professioni e ottimi atleti. Muurinen rispetto alla nazionale in cui giocava quasi esclusivamente per la squadra ha dimostrato di avere anche delle capacità individuali». Un test importante, quello di Brindisi, anche per valutare Oglesby, che nella prima settimana di allenamento è apparso il più spaesato: «Fare commenti sui singoli – continua Pasi – in questo momento è fuori luogo. Dobbiamo dare il tempo a tutti di ambientarsi e poi aspettare i responsi del campo».Nonostante le dichiarazioni dei giorni scorsi il mercato della Nsb non è ancora chiuso. L’obiettivo, neanche tanto nascosto, è quello di arrivare ad Alex Righetti: «Credo che il suo arrivo dipenda tutto da lui. In questa squadra avrebbe la possibilità di vestire un ruolo da leader – spiega Pasi – ma se lui subordina questo all’ingaggio la strada si fa in salita. Dipende tutto dalla sua volontà, noi abbiamo un limite di budget e non possiamo superarlo. Tecnicamente è un giocatore che ci piace, la questione è squisitamente economica». L’ultimo capitolo riguarda la questione sponsor ed anche in questo ambito il general manager sembra ottimista: «Diciamo che stiamo limando gli ultimi dettagli. Del resto i consigli di amministrazione delle varie aziende si sono riuniti solo nell’ultima settimana, quindi ci sono delle problematiche aziendali da tenere in considerazione. Ma noi non abbiamo fretta».

(Fonte: Gennaro Capasso – Roma)

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