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PALABARBUTO, RISTRUTTURAZIONE AL VIA

Palabarbuto

Palabarbuto

Scatta l’operazione Palabarbuto. Un mese di lavori per presentare l’impianto in perfette condizioni per l’inizio di ottobre, quando scatteranno i campionati di serie A maschile e femminile. Nessun allarme, intanto, per il black-out di martedì sera che ha interrotto l’allenamento del Vomero Basket: si è trattato di un calo di tensione della zona di Fuorigrotta. Già ieri mattina, alla ripresa della preparazione della ragazze allenate dal coach Mariano Gentile e dal preparatore atletico Dino Sangiorgio, era tutto regolare. «Per un mese ci sarà qualche disagio al Palabarbuto per via dei lavori che è necessario effettuare al più presto, un problema per certi versi simile a quello dello stadio San Paolo – spiega l’assessore Ponticelli – si tratta di manutenzione ordinaria e straordinaria che per un po’ era stata forzatamente messa da parte durante la trattativa con Mario Maione per la restituzione dell’impianto al Comune. Ora che il Palabarbuto è tornato in nostro possesso, dobbiamo metterlo a posto per la stagione sportiva che per fortuna è tornata ricchissima a livello cestistico. Ma garantisco che non ci sarà chiusura: l’impianto sarà sempre utilizzabile durante i lavori». Il dirigente dell’edilizia sportiva è l’architetto Ferdinando Di Palo, che spiega il programma dei lavori: «Con 1OOmila euro, che sono già a bilancio, si rimette a posto completamente l’impianto. Nel frattempo abbiamo già fatto partire i primi interventi su impianto idrico e elettrico, mentre la priorità è legata alla questione del rilevamento fumi richiesto quest’anno dai vigili del fuoco per dare l’agibilità. Lo installeremo a breve con una spesa intorno ai 15mila euro. A fine ottobre i lavori  più grossi: controllo della struttura mef tallica ed altro; ma di questi nessuno sé ne accorgerà». «Non ci sono allarmi, né preoccupazione, abbiamo trovato grande collabo razione e appoggio da parte del Comune che gestisce l’impianto – commenta il presiden te della Lega Basket e del Vomero, Pasquale Panza – e sono convinto che il Palabarbuto sarà perfetto per l’inizio della stagione e anche per ciò che riguarda gli orari è stata data pari dignità a noi e alla società del presidente Papalia». La Nsb Napoli nei periodi di maggior disagio per i lavori, troverà comunque ospitalità nella palestra della base Nato di Gricignano, dove alloggiano la maggior parte dei giocatori, anche se la base resterà sempre il Palabarbuto.

(Fonte S. Prestisimone – Il Mattino)

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ALLRED, KRUGER E REYNOLDS OGGI IN CAMPO

ALLRED_PASI_KRUGER_REYNOLDS

Allred, Reynolds, Pasi e Kruger

Lance Colin Allred, Kevin Michael Kruger e James Richard Reynolds, arrivati ieri a Napoli, si sono presentati questa mattina alla stampa. Dopo le visite mediche, i giocatori saranno a disposizione del coach a partire dall’allenamento di oggi pomeriggio al Palabarbuto. “Felice ed eccitato di giocare in Italia perchè la pallacanestro italiana è famosa in tutto il mondo”: è il pensiero espresso dai tre americani intenzionati “a fare bene e dimostrare il nostro valore”. Lance Allred sogna di diventare un grande scrittore e desidera “imparare a parlare in italiano e conoscere tanta gente per poter arricchire le sue storie”. Il primo obiettivo è comunque quello di impegnarsi al massimo per fare bene in campionato. Gli fanno eco Kruger e Reynolds: “ci piacciono le sfide – dicono – e siamo pronti a scendere in campo”

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NSB AL COMPLETO. ECCO REYNOLDS, KRUGER E ALLRED

Lance Allred

Lance Allred

Questa mattina saranno presentate le tré “stelle” della Nuova Sebastiani Basket Napoli. Lance Collin Alired, Kevin Michael Kruger e James Richard Reynolds, gli atleti che sulla carta dovrebbero rappresentare il valore aggiunto del roster di Franco Marcelletti, arriveranno al PalaBarbuto alle 11 e, dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, prenderanno anche parte alla seduta di allenamento mattutina. Allred, Kruger e Reynolds sono arrivati ieri sera in Italia (i primi due all’aeroporto di Fiumicino, l’exVanoli a Capodichino). Marcelletti non vede l’ora di vederli all’opera. Praticamente certo, a questo punto, il loro debutto nell’amichevole che si giocherà a Potenza mercoledì prossimo, contro Brindisi.

(Fonte: Cronache di Napoli)

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RIGHETTI E NAPOLI RIMANGONO DISTANTI

Alex Righetti

Alex Righetti

Napoli stringe i tempi. Vorrebbe Alex Righetti e10 vorrebbe subito. E’ l’italiano che serve per completare il quintetto base assieme a tre americani e un giocatore europeo. Altri due europei rinforzeranno la panchina. Ma occorre un italiano. Righetti è il migliore del ruolo ancora disponibile ma la differenza tra il salario che spetta al riminese e l’offerta del club partenopeo resta molto ampia. La Virtus finora ha risolto due dei quattro problemi contrattuali che aveva. E’ riuscita a girare il contratto di Dimitri Lauwers ad Avelline e a transare quello con Federico Lestini (ancora fermo). Ma Righetti e Sharrod Ford restano due casi insoluti. Per ora entrambi si allenano con le giovanili virtussine e non sono aggregati alla prima squadra. A Righetti, Napoli offre un contratto biennale sul quale spalmare un ingaggio inferiore a quello pattuito con la Virtus nella speranza – dei napoletani – che da Bologna arrivi un incentivo a risolvere il problema. Ma c’è la sensazione che più che una questione di soldi per Righetti sia una questione di opportunità. A suo tempo ha rifiutato Avellino, dov’era stato, e Napoli si presenta come una situazione tecnicamente i disperata. Insomma alla fine Righetti preferirebbe rimettersi in condizione atletica e aspettare che una proposta decente gli arrivi da un club più competitivo. Certo, la proposta da 160.000 euro in due anni che avrebbe sul tavolo non è ancora considerata sufficiente dal suo clan. Sharrod Ford continua a usare twitter per esternare il suo malumore anche se ieri ha definito «buona questa settimana di lavoro» salvo esplodere in uno stentoreo e un po’ misterioso «non rompetemi i cog…», letterale e nel fin qui ostico italiano. La sensazione è che se per Righetti potrebbe essere solo una questione di tempo, per Ford sia tutto più complicato a causa dell’entità dell’ingaggio – attorno al milione di dollari – che rende una transazione difficile a maggior ragione oggi che in Italia -dove è più apprezzato – le caselle riservate agli extracomunitari sono state tutte riempite e paradossalmente l’unica squadra che potrebbe crearne una grazie all’arrivo di un passaporto europeo è proprio la Virtus, con David Moss. Quindi per ora solo un infortunio o il flop di un giocatore di una squadra importante potrebbero riaprire i giochi sul conto di Ford che pure è stato primo rimbalzista e stoppatore dell’ultimo.campipnato.

(Fonte: Corriere dello Sport)

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NSB NAPOLI, SBARCANO I TRE AMERICANI

Un momento del raduno

Un momento del raduno

Stasera saranno tutti e tre a Napoli e da domani si alleneranno con i compagni. Arrivo alla spicciolata per gli americani della Nsb: Jr Reynolds sbarcherà alle 14.50, Lance Allred  e Kevin Kruger alle 17.45, tutti a Fiumicino. Probabile che il loro primo allenamento sia una seduta di atletica agli ordini di Dino Sangiorgio domani alle 10 al San Paolo. Intanto in questi giorni scatteranno anche i lavori di manutenzione al Palabarbuto: «Si tratta del rilevamento fumi richiesti dai vigili del fuoco per l’agibilità e altri lavori che riguardano il tetto, che ha qualche problema. Ma l’impianto non sarà mai chiuso», spiega l’assessore allo Sport, Alfredo Ponticelli. Intanto il club ha messo a posto anche altre caselle della dirigenza con Gianluigi Di Palo segretario generale e Giovanni Dalla Libera team manager.

(Fonte: Il Mattino)

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PARTITA LA STAGIONE DELLA NSB NAPOLI

Napoli Basket

La NSB Napoli con Papalia

E’ partita ufficialmente la stagione 2009/2010 della NSB Napoli. Al PalaBarbuto, con gli allenatori Franco Marcelletti, Federico Pasquini e Pasquale Palladino, c’erano i giocatori Davide Bonora, Dragisa Drobnjak, Mario Gigena, Kimmo Kalevi Muurinen, Terrence Ronnestad Ogiesby, Zygimantas Sestokas, Matteo Spippoli oltre ai giovani del vivaio del Vivibasket Napoli Pierluigi Aprea, Leonardo Conte, Nicola D’Angelo, Giuliano Di Girolamo, Gaetano Spera, Luca Domenicone, Gianluigi Tredici ed Ivan Morgillo, . Terrence Ogiesby si è aggregato al gruppo in occasione delle visite mediche che si sono svolte nel primo pomeriggio. Dopo le foto di rito, il gruppo ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti intervenuti. Tanti gli interrogativi posti soprattutto a coach Franco Marcelletti. «Vogliamo arrivare pronti all’inizio del campionato, in buone condizioni e con un buon amalgama di squadra – ha detto Marcelletti nei suoi interventi – provando quindi fin da subito a fare bene. Mi interessa fare di questi ragazzi un gruppo, farli conoscere tra loro e fargli conoscere la mia filosofia di gioco. Torno a Napoli dopo anni e sono molto carico. Entro in punta di piedi ma mi sento già parte di questo ambiente. E sono molto contento di giocare due derby. Sono grandi feste di basket e rappresentano un messaggio positivo da parte della Campania per l’intero movimento del basket italiano». Il presidente Gaetano Papalia ha voluto sottolineare che «II principio ispiratore che ci ha guidato nell’assemblare queste risorse umane, è fondato principalmente sul profilo caratteriale del giocatore. Una squadra coesa è capace di esprimere il massimo valore. E’ impossibile quando la squadra è una semplice somma di individualità. Ciascuno dei giocatori risponde al requisito da noi richiesto e cioè avere la capacità di essere componente di un gruppo. Questo aspetto ha visto coincidere la posizione mia e del coach. Abbiamo voluto giocatori compatti e con spiccato senso di solidarietà all’interno della squadra». Napoli è, un pò, l’oggetto misterioso di questa nuova LegaA ma le doti umane e tecniche del professore casertano lasciano ben sperare tutta la piazza.

(Fonte:  Gazzetta di Caserta)

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NAPOLI, SPUNTA L’IPOTESI MORANDAIS

Michel Morandais

Michel Morandais

Ci sono un italiano, un francese ed un brasiliano. Non è l’inizio della più scontata delle barzellette, ma le nazionalità dei papabili per lo spot di “tré” della Nsb Napoli. Procediamo con ordine partendo dalla più logica delle tré soluzioni che vede in pole position l’italiano Alex Righetti. L’ex Bologna ed Avellino troverebbe una facile collocazione nel progetto tecnico di coach Marcelletti che così avrebbe a disposizione un giocatore dalla grande esperienza, capace di difendere e di pungere con buona continuità in attacco. Ai prò dell’operazione si contrappongono i contro dettati dalle onerose richieste economiche avanzate da Righetti e dal fatto che nelle ultime ore nel quartier generale della società partenopea stia impazzando l’idea di mettere sotto contratto un giocatore capace di esaltare la piazza. Essendo Righetti un uomo squadra dal sicuro rendimento ma non certo il nome su cui montare la campagna abbonamenti, è iniziata la ricerca del possibile colpo a sorpresa. Ecco quindi la pista romantica che potrebbe portare al ritorno di Michel Morandais ancora a spasso ma con palmares e classe necessaria per infiammare il Pala-Barbuto. Un operazione di mercato che riporterebbe a Napoli uno degli eroi dell’era Maione a patto che si optasse per la bocciatura del “tirocinante” Muurinen (il finlandese occuperebbe il terzo ed ultimo posto di comunitario) che però è stato accolto da Marceletti a braccia aperte.  Morandais, grande atleta ma non certo un lucchetto difensivo, esalterebbe la curva azzurra, ma sinceramente diverrebbe una sorta di mosca nera (in tutti i sensi) nel progetto “difendi e lotta” di Marcelletti. La situazione poi rischia di complicarsi ulteriormente quando salta fuori il nome dell’italo-brasiliano Tavernari, ala dal fisico poderoso ma con mano più che gentile da Brigham Young in Ncaa, che in tanti vedrebbero bene con la canotta di Napoli.

(Fonte: N. Alfano – Roma)

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