Commenti (6)

Papalia e coach Marcelletti
L’appello corre sul web, mezzo multimediale ricorrente nella nuova incarnazione della Napoli del basket. Gaetano Papalia sceglie Facebook per dire la sua e parlare ai tifosi e alla città, cui il patron della Nsb manda un messaggio chiaro: per far partire davvero l’avventura di Napoli in serie A serve il sostegno della gente non la diffidenza verso una situazione che resta complessa ma che non può e non deve diventare una missione impossibile. Papalia tocca diversi punti: parla della questione sponsor ma anche del mercato edella campagna abbonamenti appena lanciata e del ‘dovere morale’ di fare tutto il possibile affinchè Rieti, la città da cui arriva la Nsb, “possa tornare ad avere una squadra tra i professionisti”. SOSTEGNO Il suo sos a Napoli e ai napoletani, Papalia lo lancia con parole inequivocabili: “Ce la stiamo mettendo tutta, ma é proprio adesso che la gente ci deve supportare, aspettando a giudicare il nostro operato in questo difficilissimo avvio”. L’appello, accorato e preciso, giunge dopo una spiegazione dettagliata della situazione di una società che, trapiantata in un territorio del tutto nuovo esattamente due mesi fa, si trova con difficoltà a stringere rapporti commerciali. “Nel mese di agosto é praticamente impossibile relazionarsi con le istituzioni ed i potenziali sponsors – prosegue il patron – Questi primi giorni di settembre sono statigli unici giorni utili per avviare contatti e presentare proposte pubblicitarie, mentre decine di problematiche dovevano essere contemporaneamente risolte”, come la logistica pratica, dalla ricerca di appartamenti per i giocatori alle auto da mettere loro a disposizione sino ai contratti e agli adempimenti di Lega e federali, con il “negoziato per una soluzione transattiva” per il -4 inflitto alla Nsb in pole ma slittato comunque al 5 ottobre, giorno della nuova udienza davanti al Tnas. Viste le difficoltà e il dietrofront degli sponsor assicurati dai politici al momento del trasferimento, Papalia svela di percorrere una strada ben precisa,ossia quella di “armonizzare un gruppo omogeneo di sponsor che potendo interagire tra loro si sentano rassicurati della solidità del progetto cestistico, rispetto all’invito di un club che effettivamente non conoscono ancora”. In pratica, un pool di partner commerciali senza un marchio ‘dominante’, eccezion fatta per Solsonica che sarà il main sponsor. Un “lavoro complesso” lo definisce Papalia, ma anche “l’unico metodo possibile. Forse più in là nel tempo la gente si potrà sentire delusa dal nostro lavoro, ma in questa fase, professare scetticismo nei nostri confronti é quanto meno intempestivo e di certo ingeneroso”. TIEPIDO Ed è proprio qui che il patron insiste, chiedendo alla città di giudicare il club dopo aver operato e non prima. Cartina al tornasole della diffidenza della città la partenza della campagna abbonamenti, lanciata sabato col PalaBarbuto unico punto vendita. “La sottoscrizione é piuttosto tiepida – dice il patron – é inutile nasconderlo, anche se sono solo pochi giorni di vendita e la comunicazione dell’apertura della relativa campagna sta entrando nel vivo soltanto ora. Dobbiamo ammettere che vi é un’indubbia diffidenza nei nostri confronti e spero proprio che, conoscendoci, si dissolva e lasci il posto all’entusiasmo di poter ritornare ad assistere allo stupendo spettacolo offerto dalla serie A di basket”. RISERBO C’è poi il mercato, con la rivoluzione annunciata. Papalia conferma i tagli di Allred, “caratterialmente e tecnicamente poco compatibile con il resto della squadra”, e Oglesby, “ancora troppo acerbo per la serie A italiana”, ma anche la ristrutturazione del roster con l’acquisto di un ’5′ e di un ’3′, “che non possono che essere un italiano ed un giocatore Usa”. Sui nomi, il patron dice di voler mantenere “la massima discrezione sulle trattative per evitare che naufraghino” e conferma “l’orientamento a puntare su Marconato o Chiacig”. In realtà, il quadro è già definito: Chiacig è l’obiettivo sotto le plance ma va trovato un non facile accordo economico, mentre Delonte Holland è la ‘bocca da fuoco’ capace di elevare il potenziale offensivo della squadra: l’accordo economico (lOOmila dollari) c’è già ma come dice tra il serio faceto Papalia “Mi volete far prendere Holland pe me fa vattere da Marcelletti ?”
(Fonte: Marcello Altamura – Cronache di Napoli)
Categoria:
News del 17 settembre 2009
Commenti (2)

Esordio per Drobnjak in amichevole
Al palasport di Frosinone finisce 52-62 (11-24, 24-39, 32-52 i parziali dei quarti) l’amichevole tra Prima Veroli e NSB Napoli. Partenza a razzo per la NSB Napoli che, con i canestri di Kruger, Muurinen e Reynolds si porta subito avanti: 0-8 a 7’07” con 6 punti del finlandese, 1-12 con il cronometro a 6’12”, 4-18 a 4’52”, sono alcuni dei parziali più significativi. Il primo quarto si conclude sull’11-24. Nel secondo periodo Veroli prova a prendere le misure e tenta di colmare il divario: a 8’49” Gatto sigla il -9 (15-24), ma i partenopei non mollano. I ragazzi di coach Marcelletti tornano a +14 con un’azione da quattro punti di Kruger a 2’48” dal riposo lungo: tripla del play biancoazzurro, fallo di Nissim e libero aggiuntivo a segno per il 22-36. Il +15 arriva allo scadere del secondo quarto: segna Drobnjak per il 24-39 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi. Fallo di Gatto su Muurinen nella prima azione del terzo quarto: il finlandese dalla lunetta fa 2/2 (24-41). Per Veroli rispondono Rossi e Hines: a 9’03” è 28-41. Gigena in lunetta a 8’34” per il fallo di Nissim: 2/2 e 28-43. Ruba palla Drobnjak e va a segnare a 7’05” per il 28-45. Kruger a 5’25” sigla il 28-47. A 3’26” rimbalzo in attacco di Muurinen che mette dentro il canestro del +21 per Napoli: 28-49. Dopo 7′ di astinenza, Veroli torna a segnare con Hines: a 2’02” canestro del 30-49. Bushati in lunetta a 1’14” fa 2/2 (32-49). Con la tripla di Sestokas a 24” dalla fine del terzo quarto Napoli è sul 32-52. Con le triple di Muurinen e di Reynolds ad inizio ultimo quarto, Napoli si porta sul 36-58 (cronometro a 7’30”). Il +24 arriva dalla lunetta a 6’09” con Reynolds che fa 2/3 (36-60). Il parziale degli ultimi 5′ è a favore di Veroli ma Napoli ha già chiuso la gara.
PRIMA VEROLI: Bushati 4, Rossi 4, Simeoli, Foiera 10, Nissim 6, Gatto 4, Plumari 3, Rosselli 2, Hines 19, Fall, Robinson, Fiorini.All. Cancellieri.
NSB NAPOLI: Muurinen 12, Aprea, Reynolds 12, Spippoli, Kruger 14, Bonora 2, Sestokas 6, Apuzzo, Domenicone, Drobnjak 10, Gigena 4, Oglesby 2. All. Marcelletti.
Le dichiarazioni di Marcelletti:
l commento dell’allenatore della NSB Napoli Franco Marcelletti al termine della gara contro la Prima Veroli. “E’ stato un buon galoppo – ha dichiarato il coach – contro una squadra molto esperta che insieme a Brindisi e Casale è tra le favorite per la promozione. Ottimo l’approccio alla gara, abbiamo giocato bene insieme e passato bene la palla. Abbiamo retto per 30′, poi causa i falli e anche la stanchezza, abbiamo ceduto un po’ nell’ultimo quarto. Abbiamo comunque fatto grandi passi in avanti rispetto alla precedente partita considerando che abbiamo svolto un solo allenamento al completo”.
Categoria:
News del 16 settembre 2009
Commenti (0)

Franco Marcelletti
Prendere un gruppo di giocatori e trasformarlo in una squadra. Questo il primo obiettivo di Franco Marcelletti, coach della Nsb Napoli, un obiettivo che richiede tempo, ma per raggiungere il quale esisto anche alcune scorciatoie. Una di queste è giocare: far sì che i giocatori accumulino minuti in campo prima dell’inizio ufficiale della stagione, prendano confidenza, imparino a conoscersi l’uno con l’altro. Da questo punto di vista, il lavoro svolto in allenamento è sicuramente importante. Ma solo in gara, giocando per vincere di fronte ad un avversario vero, sipuò verificare la validità dei movimenti provati in allenamento e conoscere davvero il modo di giocare di ogni singolo compagno.Per questo motivo, fondamentali nella crescita della Nsb Napoli sono le amichevoli di questo pre-campionato. Finora la squadra di Marcelletti ne ha sostenuta soltantouna, a Potenza, contro Brindisi, formazione di Legadue che punta al salto nella massima serie. Stasera (ore 20) Napoli tornerà in campo al Palasport di Prosinone per affrontare la Prima Veroli, altra squadra che milita nella serie cadetta. Per Marcelletti, quindi, un’occasione importante per vedere a che punto è arrivato nell’opera di costruzione della nuova Napoli. Il tecnico è al lavoro ormai da quindici giorni e di sicuro il test di Prosinone offrirà dati di maggior peso rispetto a quelli forniti dalla prima uscita contro Brindisi.In campo Marcelletti darà spazio a tutti gli uomini a sua disposizionee potrà contare su un motivatissi-mo Kimmo Muurinen. Dopo un periodo di prova, il finlandese ha convinto il tecnico guadagnandosi l’inserimento nella rosa e la firma del contratto. Il mercato della Nsb, comunque, non è da considerarsi concluso. Resta infatti da definire la posizione di Zygimantas Sestokas, l’altro straniero in prova a Napoli, così come quella di Lance Alired, in odore di taglio dopo le polemiche con la società riguardanti il suo ingaggio. Tagliando Alired, però, Napoli sarebbe costretta a tornare sul mercato per prendere un lungo da poter mettere a disposizione di coach Marcelletti.In questo momento, però, l’attenzione del patron della Nsb è dedicata alla sentenza del Tribunale di arbitrato sportivo che entro il 5 ottobre dovrà pronunciarsi circa la richiesta del club di Papalia di cancellare la penalizzazione di quattro punti inflitta al termine della passata stagione.
(Fonte: Fabrizio Napoli – Roma)
Categoria:
News del 16 settembre 2009
Commenti (0)

Delonte Holland
Ha già scelto il suo nuovo americano la Nsb Napoli, che ha virtualmente tagliato Lance Allred (oggi neppure convocato per l’amichevole col Veroli) e lo sostituirà con un’ala piccola extracomunitaria. Già formalmente avanzata dal presidente Papalia un’offerta per Delonte Holland, 27 anni, 2,01, bizzoso fuoriclasse già visto in Italia con le maglie di Teramo, Varese (19,5 punti nel 2007-08 con un record di 50), Virtus Bologna e Roseto, dove ha giocato, in LegaDue, 7 gare nell’ultima stagione per poi chiudere l’annata in Francia, nel Besancon.
(Fonte: Gazzetta dello Sport)
Categoria:
News del 16 settembre 2009
Commenti (5)

Davide Bonora
Probabilmente in questo periodo, il tifoso appassionato di basket napoletano avrà le idee un po’ confuse. Chi in principio era diffidente sul progetto Papalia, non ha percepito finora segnali positivi e magari è rimasto tale. Aggiungiamo che non si può proprio dire sia stata una campagna acquisti da stropicciarsi gli occhi, ma questo in fondo era prevedibile. Quel che lascia un po’ perplessi, in effetti, è tutto ciò che in questi giorni è accaduto. A partire dagli avvicendamenti nello staff tecnico dove arriva un preparatore atletico (Dino Sangiorgio, il metodologo) che però ben presto lascia il posto a Luciano D’Ancicco. Qualche giorno dopo a lasciare è invece Giovanni Dalla Libera, team manager partenopeo per meno di dieci giorni. Ma la piccolissima rivoluzione all’interno dello staff è solo il preludio a quella che avverrà nel roster, ma qui siamo ancora “work in progress”. Oglesby (ben presto) viene ritenuto inadatto alla squadra. Nello stesso momento (ancora una volta molto presto) Allred viene individuato come vittima sacrificale. E’ colpevole di aver trovato sfogo sul suo blog contro società e coach e per questo, sulla via del taglio, con l’ausilio dei consueti cavilli legali. Per carità, BigRed avrà pure sbagliato (complimenti Lance, tempismo eccellente), ma più che un taglio per motivi disciplinari, può apparire ai più come un pretesto per correggere il tiro rispetto ad alcune scelte tecniche fatte in sede di costruzione della squadra. Si intendeva puntare, in origine, a introdurre in quintetto un ala piccola di passaporto italiano. Ma le poche risorse disponibili sul mercato ed il loro costo fuori budget (Righetti) hanno rappresentato un ostacolo insormontabile. In questo va dato atto alla società di non aver mai fatto passi più lunghi della gamba. E allora spazio ad un eventuale innesto USA nello spot di 3 e nuovo approccio verso giocatori italiani, ma questa volta da indirizzare sotto le plance (Chiacig o Marconato), sempre che le famose risorse economiche stavolta possano essere sufficienti a convincere i pivottoni italiani. Insomma, si prospetta lo stravolgimento di un team già di per se indietro nella preparazione perché messosi al lavoro per ultimo fra i team del massimo campionato. Intanto parte la campagna abbonamenti, che in un modo o nell’altro si pone l’obiettivo di riportare al palazzetto una buona fetta dei tifosi che seguivano il Basket Napoli di Maione fino a poco più di un anno fa. Tifosi che nel frattempo si chiedono che fine abbiano fatto gli sponsor di cui parlava Papalia, quelli che gravitavano intorno alla società e che “entro breve” sarebbero stati annunciati. Così come chiedono chiarezza sulle voci – per carità, tutte da verificare – di un certo malcontento da parte di Bonora per alcuni presunti arretrati non corrisposti. Nonostante questo quadro poco incoraggiante, la curiosità nei confronti della NSB Napoli non diminuisce. L’impressione però è che ancora non ci sia la scintilla giusta per trasformare questa “curiosità” in un interesse vero e proprio, quella mossa, sia essa l’annuncio di un giocatore di livello o di un importante sponsor, che possa riaccendere i sogni di tanti che hanno riposto in questa squadra la speranza di tornare a vivere in maniera appropriata la pallacanestro di serie A.
Giuseppe Cacciapuoti
Commenti (0)
Andrea Bargnani
Per Andrea Bargnani e Marco Belinelli è iniziata in queste ore – con il viaggio alla volta del Canada – la stagione 2009-10 con i Toronto Raptors. Una stagione in cui entrambi cercheranno di riscattare la negativa estate in azzurro, della quale Andrea Bargnani ha parlato a SkySport24, togliendosi più di un sassolino dalla scarpa: «Quest’anno in nazionale – ha detto il Mago – il gruppo fuori dal campo era veramente eccezionale, unito ed affiatato fuori dal campo. Sul campo le partite le hanno viste tutti e chi si intende di pallacanestro ha visto che ci sono dei problemi gravi». Un discorso, quello di Bargnani, che si sposta sull’autocritica ma anche sulla gestione tecnica del et Carlo Recalcati: «Sicuramente è molto per colpa nostra, perché siamo noi che andiamo in campo. Però quando una squadra non ha una linea da seguire è molto facile che ‘svacchi’, e che magari in un momento di difficoltà non sia unita. E’ quanto è successo a noi, non siamo mai stati sulla stessa lunghezza d’onda in campo. Da un certo punto di vista devo migliorare perché io sono cresciuto con Ettore Messina, quindi sono sempre stato abituato a fare quello che mi si diceva, ad agire come un soldato. Non sono il tipo di giocatore che va da un compagno e gli urla ‘passami la palla’. Nella NBA magari lo faccio di più, in Italia non so perché non mi viene, questo è un aspetto che devo sicuramente migliorare: ma se non ho qualcuno dietro, come può essere l’allenatore, sicuramente sono un po’ smarrito». Con queste parole, Bargnani – il più criticato dopo il pessimo Additional Round – lancia un messaggio chiaro e si iscrive appartato dei favorevoli al cambio di commissario tecnico con dichiarazioni che potrebbero avere un peso in vista del Consiglio Federale di sabato 26.
(Fonte: Tuttosport)
Categoria:
News del 16 settembre 2009
Commenti (0)

Papalia e coach Marcelletti
Va verso una transazione in sede di Consiglio Federale la vertenza della penalizzazione di 4 punti della Nsb Napoli da scontare nel campionato che parte tra un mese. La penalizzazione è scattata per un ritardato pagamento di tasse nel periodo reatino. L’obiettivo è ovviamente la cancellazione della pena mentre la prassi prevede un dimezzamento. Ieri il Tribunale nazionale di arbitrato del Coni di Roma ha rimandato il verdetto al 5 ottobre dopo avere ascoltato le parti, ovvero il neo club azzurro e la Fip. In sede dibattimentale protagonista è stato proprio il presidente della Nsb, Gaetano Papalia, accompagnato dall’avvocato Pelillo. «Ho sostenuto personalmente la ratio che i reati amministrativi vanno puniti con sanzioni amministrative e non sportive, come del resto prevede il nuovo regolamento in vigore da luglio. Credo e spero in una composizione amichevole della cosa visto che se ne parlerà anche in Consiglio Federale il 26 settembre con la disponibilità dell’avvocato Valori della Fip. In casi come questo normalmente c’è un dimezzamento, noi vorremmo monetizzare gli eventuali 2 punti di penalizzazione aumentando la multa di 45mila euro già prevista», spiega il presidente. Insomma Papalia non vuole fare partire la squadra in svantaggio prevedendo grande battaglia per la salvezza. E anche i movimenti di mercato sono in questo senso. «Marconato è sotto contratto con la Montepaschi per un mese, fino alla fine della preparazione, dunque fino a fine settembre. Noi intanto gli abbiamo fatto un’offerta. Speriamo basti per farlo arrivare qui. Ma c’è anche Chiacig che comunque non è certo un ripiego», chiarisce Papalia. Questo presuppone ovviamente il taglio matematico di Allred. Il pivot americano intanto continua ad allenarsi con la squadra. «Io sulla questione ho una mia idea precisa anche se non voglio scavalcare lo staff tecnico. Per me ciò che ha fatto è grave e prevede la risoluzione del contratto, anche se il suo agente Santrolli si oppone. Nei prossimi 2-3 giorni vi faremo sapere». Intanto il club comunica che è si concluso positivamente il periodo di prova di Kimmo Muurinen che vestirà quindi la maglia biancazzurra in questa stagione. «Sono felice di avere firmato il contratto con Napoli – dice il neo acquisto – ringrazio la società per l’opportunità che mi sta dando di giocare nella serie A italiana. Spero di essere in grado di aiutare la squadra a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati».
(Fonte: S. Prestisimone – Il Mattino)
Categoria:
News del 15 settembre 2009